Stimolare la Competenza Visiva Attraverso l’Immagine e la Narrazione
Qui trovi risorse selezionate per favorire l’apprendimento creativo e lo sviluppo delle abilità visive in diversi ambiti.
Allo specchio
Età : dai 7 anni· adattabile alle diverse età
E se provassimo a disegnare una persona senza poterla guardare su un foglio?
Un laboratorio sorprendente in cui osservazione, relazione e creatività si incontrano.
I bambini si confrontano con il volto di un compagno e provano a trasformare ciò che vedono in un’immagine.
Ma ogni ritratto racconta qualcosa di inatteso: non vediamo tutti allo stesso modo. Le linee, le forme e i dettagli diventano così il risultato di uno sguardo personale, fatto di intuizioni, interpretazioni e scoperte.
Un’esperienza giocosa e coinvolgente che invita a guardare davvero l’altro, mettendosi in gioco e lasciandosi sorprendere dal risultato.
Competenze
osservazione attenta dei dettagli – percezione e interpretazione dell’immagine – rappresentazione del volto – confronto tra punti di vista – attenzione e ascolto dell’altro
Un laboratorio in cui il ritratto diventa un modo per scoprire che ogni sguardo è unico.
Astrazioni simmetriche
Età : dai 6 anni· adattabile alle diverse età
E se da pochi semplici segni potesse nascere qualcosa di completamente inaspettato?
Un laboratorio dedicato a colore, gesto e immaginazione, in cui il foglio bianco diventa uno spazio per sperimentare e lasciarsi sorprendere.
Attraverso un gioco di segni, forme e colori, i bambini costruiscono passo dopo passo una composizione che prende forma quasi autonomamente.
Poi arriva il momento della trasformazione.
Un semplice gesto cambia completamente l’immagine e ciò che prima sembrava un insieme di segni può diventare una creatura, una maschera, un paesaggio fantastico o qualcosa che ancora non ha un nome.
Il laboratorio invita a scoprire come dall’incontro tra caso e intenzione possano nascere immagini imprevedibili, e come sia la nostra immaginazione a dare significato a ciò che vediamo.
Un’esperienza creativa in cui ordine, sorpresa e libertà si incontrano, lasciando a ogni bambino la possibilità di trovare nella propria immagine qualcosa di unico.
Competenze
esplorazione del colore e del segno – riconoscimento della simmetria – trasformazione e interpretazione delle forme – relazione tra casualità e intenzionalità – associazione libera e immaginazione visiva
Un laboratorio in cui non si parte da un’immagine da realizzare, ma dalla sorpresa di scoprire quale immagine nascerà.
Cosa ti salta per la testa
Età : dai 7 anni· adattabile alle diverse età
Cosa può succedere quando realtà e immaginazione iniziano a riflettersi l’una nell’altra?
Un laboratorio creativo e giocoso in cui oggetti, immagini, riflessi e fotografia diventano strumenti per guardare le cose da un punto di vista completamente diverso.
Un insieme di materiali e oggetti si trasforma in un piccolo universo da esplorare. Attraverso combinazioni inattese e punti di vista insoliti, ciò che sembra familiare può improvvisamente diventare qualcos’altro.
E poi c’è uno specchio, che cambia le regole del gioco: riflette, moltiplica, nasconde e trasforma, aprendo la strada a immagini che sembrano appartenere tanto alla realtà quanto all’immaginazione.
La fotografia permette di fermare queste scoperte e di trasformarle in immagini sorprendenti, ironiche e poetiche.
Un’esperienza che invita a sperimentare senza cercare una risposta giusta, lasciando spazio alla curiosità e alla fantasia.
Competenze
capacità di osservare e reinterpretare oggetti e immagini – pensiero divergente e associazione di idee – esplorazione di punti di vista e prospettive insolite – capacità di trasformare e ricombinare elementi – sperimentazione e progettazione attraverso il gioco
Perché a volte basta cambiare punto di vista per scoprire che quello che avevamo davanti agli occhi era tutt’altro.
Immaginare con la luce
Età : dai 4 anni· adattabile alle diverse età
E se fosse possibile disegnare nell’aria?
Un laboratorio immersivo e sorprendente in cui la luce diventa matita, il movimento diventa segno e lo spazio diventa una tela.
Nel buio o nella penombra, i partecipanti scoprono la possibilità di creare immagini attraverso il movimento. Un gesto della mano lascia una traccia luminosa, una linea prende forma nello spazio e ciò che sembrava invisibile diventa improvvisamente visibile.
Attraverso la fotografia e la proiezione, le immagini create vengono restituite ai partecipanti, che possono così scoprire ciò che hanno disegnato con il proprio corpo.
Ma il laboratorio porta con sé anche una suggestione più profonda: la luce che emerge dal buio.
Per i più piccoli, il buio può diventare uno spazio magico, pieno di possibilità. Per i ragazzi e gli adulti può trasformarsi in una metafora: a volte è proprio nell’oscurità che qualcosa riesce a mostrarsi, prendere forma e diventare visibile.
L’esperienza viene modulata in base all’età e lascia spazio alla meraviglia, alla sperimentazione e alla scoperta, senza la necessità di un risultato prestabilito.
Un laboratorio adatto a scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, oltre che a gruppi di adulti.
Competenze
coordinazione tra movimento e percezione visiva – orientamento e rappresentazione dello spazio – capacità di prefigurare mentalmente un’immagine – trasformazione del gesto corporeo in segno e linguaggio visivo – concentrazione e controllo del movimento – capacità di sperimentare e modificare il proprio gesto in base a ciò che accade – sviluppo della capacità di immaginare ciò che ancora non è visibile
Perché a volte è proprio dal buio che nasce la luce.
Inventalo Tu
Età : dai 5 anni· adattabile alle diverse età
E se una semplice scatola potesse diventare qualsiasi cosa?
Un laboratorio creativo in cui forme, scatole e materiali di recupero diventano il punto di partenza per inventare, costruire e dare forma all’immaginazione.
I partecipanti esplorano materiali diversi, li osservano, li combinano e li trasformano, scoprendo quante possibilità può nascondere un oggetto apparentemente semplice.
Una scatola può diventare una casa, un animale, una macchina, un personaggio o qualcosa che ancora non esiste. Non c’è un modello da copiare e non c’è un’unica soluzione: ogni invenzione nasce dalle idee e dalle scelte di chi la costruisce.
Il laboratorio accompagna i partecipanti in un processo fatto di esplorazione, progettazione, tentativi e trasformazioni, lasciando spazio alla libertà di immaginare e alla possibilità di cambiare idea strada facendo.
A seconda dell’età, cambiano il livello di autonomia, le modalità di costruzione e le competenze messe in gioco: per i più piccoli prevalgono la scoperta e la manipolazione; crescendo, il fare diventa sempre più progettazione, ricerca di soluzioni e costruzione consapevole.
Un’esperienza che invita a guardare i materiali quotidiani con occhi nuovi e a scoprire che inventare significa anche trovare possibilità dove prima non sembravano esserci.
Competenze
Manipolazione e motricità fine – esplorazione delle forme – progettazione · capacità di combinare materiali – problem solving – pensiero divergente
Perché a volte basta guardare una cosa conosciuta in modo diverso per scoprire che può diventare qualcos’altro.
La fiaba nel sacchetto lab.
Età : dai 5 anni· adattabile alle diverse età
E se bastasse un’immagine per far nascere una storia… e raccontare qualcosa di sé?
Un progetto originale di Educazione Facile in cui immagini, immaginazione e racconto si incontrano.
Al centro ci sono fotografie reali, accuratamente selezionate tra immagini archetipiche, capaci di evocare personaggi, luoghi, situazioni, emozioni e mondi diversi.
Il bambino sceglie, osserva, collega e trasforma. Una fotografia può diventare l’inizio di una fiaba, un personaggio, un incontro, un’avventura. Non c’è una storia giusta da trovare: c’è una storia da inventare.
Ma mentre inventa, il bambino può anche raccontare qualcosa di sé. Attraverso i personaggi e le situazioni della fiaba possono emergere emozioni, desideri, pensieri e piccoli mondi interiori che non sempre è facile esprimere direttamente.
La storia diventa così uno spazio delicato in cui raccontarsi e sentirsi ascoltati, creando tra il bambino e chi accoglie il suo racconto una relazione fatta di attenzione, curiosità e fiducia.
Il laboratorio può essere individuale o condiviso, scritto, disegnato o raccontato a voce. E può non finire con il laboratorio: il sacchetto e il quaderno possono accompagnare il bambino nel tempo, a scuola o a casa, dando vita a nuove storie.
Competenze
Immaginazione – capacità di scelta – narrazione – espressione personale – interpretazione delle immagini – ascolto e relazione
Un’immagine può far nascere una storia. Una storia può raccontare molto più di quello che sembra.
Il laboratorio finisce. Le storie no.
Maschere istantanee
Età : dai 5 anni· adattabile alle diverse età
E se per diventare un personaggio bastassero pochissimi segni?
Un laboratorio in cui immaginazione, creatività e corpo si incontrano per scoprire quanto può bastare poco per trasformarsi in qualcun altro.
Si parte da un’immagine, da un volto o da un personaggio conosciuto. Poi inizia la sfida: come possiamo farlo riconoscere senza costruire un vero travestimento?
Un foglio può diventare un grembiule, una forma può suggerire un cappello, un semplice segno può trasformare un volto. Un oggetto cambia funzione, un gesto diventa caratterizzante, una postura racconta chi siamo.
Poco alla volta il bambino scopre la capacità di osservare, scegliere e sintetizzare: eliminare ciò che non serve e trova invece quei pochi elementi capaci di far apparire immediatamente un personaggio.
È una forma di creatività sorprendentemente potente, perché insegna che non occorre costruire tutto per comunicare moltissimo.
E quando la sintesi visiva incontra il corpo, il personaggio prende vita: la mimica, la postura, il gesto e il movimento diventano parte della trasformazione.
I personaggi possono così incontrarsi, dialogare, creare situazioni imprevedibili e coinvolgere tutto il gruppo in un gioco di complicità e invenzione.
La fotografia cattura l’istante
Alla fine, quel personaggio che pochi istanti prima non esisteva viene fermato in un’immagine.
La fotografia diventa così la traccia di una trasformazione: un bambino, pochissimi elementi e un personaggio che improvvisamente è comparso.
Competenze
Sintesi e capacità di selezione – osservazione – pensiero creativo – trasformazione e uso simbolico degli oggetti – espressione corporea – interpretazione – comunicazione visiva
Pochi segni. Un gesto. Una postura. E un personaggio prende vita.
Perché la vera magia non è costruire un travestimento perfetto, ma scoprire quanto poco può bastare per far vedere agli altri ciò che abbiamo immaginato.
Oggetti smarriti
Età : dai 7 anni· adattabile alle diverse età
E se un oggetto smarrito potesse raccontarci una storia?
Un laboratorio di immaginazione e narrazione in cui oggetti comuni, curiosi o apparentemente senza relazione tra loro diventano indizi di storie ancora da scoprire.
Su un tavolo compaiono oggetti che sembrano essere stati smarriti da qualcuno e ritrovati da qualcun altro.
Chi li ha persi?
Da dove arrivano?
A cosa servivano?
E perché proprio quell’oggetto si trova qui?
Ogni partecipante osserva, sceglie e prova a dare un significato a ciò che ha davanti. Può cercare di ricostruire una possibile storia, immaginare chi fosse il suo proprietario o inventare ciò che non può sapere.
E proprio quando la storia reale non può essere ricostruita, si apre lo spazio più interessante: quello dell’immaginazione.
Un oggetto può diventare un indizio, un ricordo, una prova, un messaggio. Più oggetti possono incontrarsi e creare connessioni imprevedibili, fino a costruire un racconto completamente nuovo.
Il laboratorio accompagna così i partecipanti a scoprire che il significato non è sempre qualcosa che si trova: a volte è qualcosa che possiamo creare.
Dal dettaglio alla storia
Osservare con attenzione, scegliere ciò che ci colpisce, mettere in relazione elementi lontani e trovare un filo che li unisca.
Gli oggetti, inizialmente separati, entrano poco alla volta in un nuovo sistema di significati e acquistano un’identità narrativa.
Competenze
Osservazione – curiosità – capacità di scelta – pensiero narrativo – interpretazione · associazione di idee – costruzione di connessioni
Un oggetto può essere un indizio. Un insieme di oggetti può diventare una storia.
Perché a volte ciò che sembra perduto non aspetta altro che qualcuno lo guardi con occhi nuovi.
Ordine e kaos
Età : dai 7 anni· adattabile alle diverse età
E se quello che chiamiamo caos non fosse affatto disordine?
Un laboratorio che parte da una domanda semplice per accompagnare bambini e adulti a esplorare, attraverso segni, colori e movimento, il rapporto tra ordine, disordine e caos.
Siamo abituati a pensare al caos come a qualcosa di confuso, da mettere a posto. Ma cosa succede se proviamo invece a guardarlo senza volerlo organizzare subito?
Il foglio diventa uno spazio di libertà: segni, colori, forme e gesti si incontrano e si accumulano. Poi arriva l’ordine, con il suo ritmo, le sue regole, le sue strutture.
E infine qualcosa cambia.
Quello che sembrava soltanto disordine può essere osservato con occhi diversi e trasformato in una forma nuova, mantenendo viva l’energia da cui è nato.
È qui che avviene il vero passaggio: scoprire che ordine e caos non sono necessariamente opposti, ma possono essere momenti diversi dello stesso processo creativo.
Il laboratorio diventa così un piccolo viaggio tra libertà e struttura, impulso e organizzazione, sorpresa e scelta. Un’esperienza in cui il gesto non serve soltanto a lasciare un segno, ma diventa uno strumento per osservare, trasformare e dare forma a ciò che ancora non ha una forma.
Competenze
Osservazione – consapevolezza del gesto – organizzazione dello spazio – capacità di trasformazione – relazione tra libertà e struttura – pensiero creativo
Dal disordine può nascere una forma. Dal caos può nascere una possibilità.
Perché forse il caos non è qualcosa da mettere in ordine, ma qualcosa da imparare a guardare.
Piccoli e grandi visionari
Età : dai 7 anni· adattabile alle diverse età
E se una storia potesse diventare un’immagine, e un’immagine raccontare una storia?
Un percorso di fotografia, narrazione e creatività che accompagna bambini e ragazzi alla scoperta di un modo nuovo di osservare, immaginare e raccontare.
Si parte da un’idea, da una storia, da uno sguardo personale. Ognuno porta nel percorso qualcosa di sé e, poco alla volta, le diverse visioni iniziano a incontrarsi.
Quello che nasce individualmente si trasforma in un’esperienza condivisa: le idee si intrecciano, le storie si arricchiscono, il gruppo costruisce una visione comune.
La fotografia diventa un nuovo linguaggio per guardare la realtà, scegliere ciò che vale la pena raccontare e trasformare un’idea in un’immagine.
Ma non si tratta soltanto di fotografare. Entrano in gioco immaginazione, corpo, spazio, interpretazione e capacità di progettare insieme. Ogni partecipante può trovare il proprio modo di contribuire alla costruzione di qualcosa che, alla fine, appartiene a tutti.
Un percorso dalla visione alla realtà
Nel corso dei cinque incontri il progetto cresce insieme ai partecipanti, passando dall’IO al NOI, dall’idea all’azione, fino alla realizzazione di un racconto visivo condiviso.
Il risultato finale non è soltanto un prodotto da mostrare, ma la traccia di un’esperienza in cui ogni bambino o ragazzo ha potuto immaginare, scegliere, collaborare e lasciare il proprio segno.
Il percorso si conclude con una restituzione fotografica o video che raccoglie e celebra ciò che è stato creato insieme.
Competenze
Espressione personale – narrazione – osservazione – ascolto ed empatia – progettazione – collaborazione – interpretazione – comunicazione visiva – capacità di trasformare un’idea in un progetto
Una visione nasce dentro qualcuno. Diventa più grande quando incontra quella degli altri.
Perché immaginare insieme significa scoprire che un’idea può diventare molto più di ciò che avevamo immaginato.
Il bosco delle lucciole
L’essenziale è invisibile agli occhi
Laboratorio di fotografia sensoriale
Il progetto propone un’esperienza innovativa che esplora la fotografia come linguaggio espressivo anche in assenza della dimensione visiva.
Attraverso attività di ascolto, narrazione, memoria sensoriale ed esplorazione dello spazio, i partecipanti vengono guidati a costruire immagini interiori e a trasformarle in racconti fotografici simbolici.
Il laboratorio sviluppa competenze relazionali, creative e narrative e favorisce l’integrazione tra percezione corporea, emozione e pensiero.
Il percorso è strutturato in 10 incontri di 3 ore per gruppi di 8-10 partecipanti e può concludersi con la realizzazione di una mostra sensoriale audio aperta al pubblico.
L’obiettivo è valorizzare l’immaginazione e la ricchezza percettiva delle persone non vedenti, creando uno spazio di dialogo e comprensione tra differenti modalità di percezione del mondo.
Trame di identità
Questo laboratorio è dedicato alla creatività femminile e alla libertà di rappresentare sé stesse attraverso il gioco, l’immaginazione e l’autoironia.
Lo spazio viene trasformato in una grande cornice tridimensionale attraversata da fettucce colorate, nastri e linee che si intrecciano creando una trama visiva dinamica. I partecipanti entrano dentro questa struttura e la utilizzano come spazio creativo di autorappresentazione.
Non si tratta di realizzare un ritratto tradizionale, ma di costruire la propria immagine giocando con forme, colori e posizioni del corpo.
Ogni persona può:
- attraversare le linee
- nascondersi o apparire
- trasformare i nastri in elementi del proprio volto
- usare oggetti, sguardi e gesti per raccontarsi
L’immagine finale nasce da un momento semplice e spontaneo: uno scatto fotografico che cattura l’incontro tra corpo, colore e immaginazione.
Il laboratorio invita a riflettere su un aspetto molto interessante: la nostra identità non è mai una forma fissa, ma una trama di possibilità, emozioni e interpretazioni.
Attraverso il gioco visivo e l’autorappresentazione, ogni partecipante costruisce il proprio ritratto in modo libero, creativo e personale.
Corsi di fotografia
La fotografia non comincia dalla macchina fotografica. Comincia dallo sguardo.
I nostri corsi partono dall’osservazione e dalla curiosità per arrivare, passo dopo passo, alla conoscenza della luce, del linguaggio fotografico e degli strumenti.
Cambiano l’età, gli strumenti e il livello di approfondimento — dalla prima macchina fotografica allo smartphone, dalla Polaroid a un’attrezzatura più evoluta — ma resta centrale una stessa domanda: che cosa voglio guardare, e perché voglio raccontarlo?
La tecnica diventa così uno strumento per dare forma a uno sguardo personale, non un fine da raggiungere.
Corsi di fotografia per adulti
Un percorso pensato per chi vuole imparare a guardare, fotografare e costruire un proprio modo di raccontare attraverso le immagini.
Si parte dall’osservazione e dalla comprensione del linguaggio fotografico per arrivare alla luce, alla tecnica e alla costruzione dell’immagine. La teoria incontra continuamente la pratica, l’analisi delle fotografie e la sperimentazione.
Ogni partecipante porta nel percorso le proprie curiosità, esperienze e aspettative. Da questi stimoli prende forma una ricerca personale, attraverso cui imparare a scegliere cosa mostrare, cosa lasciare fuori dall’inquadratura e come costruire un’immagine capace di comunicare.
Il percorso accompagna gradualmente verso la realizzazione di un proprio progetto fotografico, sviluppando un linguaggio visivo personale e un ritmo narrativo coerente.
Il corso si conclude con una mostra finale, momento di condivisione e restituzione del lavoro realizzato.
Perché fotografare non significa soltanto saper usare una macchina fotografica. Significa avere qualcosa da guardare e trovare il proprio modo di mostrarlo.
Corsi di fotografia per adolescenti
Gli adolescenti vivono immersi nelle immagini. Social network, pubblicità, video e comunicazione digitale costruiscono ogni giorno un flusso visivo continuo, capace di influenzare il modo in cui guardiamo gli altri e immaginiamo noi stessi.
Il corso parte proprio da qui: imparare a leggere le immagini che riceviamo per diventare più consapevoli delle immagini che scegliamo di creare.
Attraverso la fotografia, l’osservazione e la sperimentazione, i ragazzi sono invitati a interrogarsi su ciò che un’immagine mostra e su ciò che lascia fuori, sui diversi punti di vista e sul modo in cui una fotografia può raccontare una persona, un’identità o una realtà.
Si esplorano così temi come ciò che è e ciò che sembra, il punto di vista, l’identità, la comunicazione visiva e i messaggi che lanciamo e riceviamo ogni giorno.
La tecnica fotografica entra nel percorso come strumento per trasformare queste domande in immagini e trovare una propria voce.
Il lavoro potrà confluire in una mostra online e in una condivisione attraverso i social.
Perché imparare a fotografare può essere anche un modo per imparare a capire le immagini che ci circondano.
Corsi di fotografia per bambini
8–12 anni · 4 incontri
E se imparare a fotografare significasse prima di tutto imparare a guardare?
Un percorso per avvicinare i bambini alla fotografia attraverso gioco, osservazione e sperimentazione.
Partendo dalle immagini che incontrano ogni giorno, i bambini imparano a fermarsi, scegliere, cambiare punto di vista e scoprire che una stessa cosa può apparire molto diversa a seconda di come la guardiamo.
La fotografia diventa così un modo per esplorare il mondo e raccontare ciò che li incuriosisce: cosa è e cosa sembra, come vediamo le cose, che mondo ci viene mostrato e quale mondo vorremmo immaginare.
Si utilizzeranno strumenti diversi, dalla macchina fotografica al tablet o al telefono, scelti in relazione all’età e agli obiettivi del percorso.
L’obiettivo non è realizzare fotografie “perfette”, ma scoprire il piacere di osservare e trovare un proprio modo di raccontare attraverso le immagini.
Perché una fotografia comincia molto prima di premere un pulsante: comincia quando qualcosa ci fa fermare a guardare.
















